La Storia

LE TAPPE DEL PROGETTO

DAGLI ANNI ’70 A OGGI, IL LUNGO PERCORSO DELL’ASSOCIAZIONE PRÀ VIVA

1970

L’idea della Fascia di rispetto nasce per esclusiva volontà dei cittadini nei primi anni ’70, in seguito alla creazione del nuovo bacino portuale di Prà Voltri, realizzato senza rispetto alcuno per il territorio prospiciente.

1985

Dopo una lunga stagione di lotta, caratterizzata da una straordinaria e crescente partecipazione dei cittadini, nel 1985 si ottiene il primo risultato: il Consiglio Comunale approva una variante al PRG adottata successivamente anche dalla Regione Liguria. Si stabiliscono i confini delle aree da destinare a servizi, così come indicato dal neo nato Comitato per la salvaguardia del litorale di Prà.

1988

Il 1988 è l’anno della svolta. A febbraio viene infatti presentato, da parte della futura A.S. Praese, il progetto per la realizzazione del campo di calcio (approvato nel 1991) e viene sottoscritta la prima Convenzione tra Comune di Genova e Consorzio Autonomo del Porto, con la previsione dello spostamento del depuratore.
Nel marzo dello stesso anno una pietra miliare nella storia della Fascia: viene proposta da tre studenti in architettura, una tesi di laurea sul possibile recupero,territoriale, urbanistico e ambientale del litorale di Prà. Relatore il Prof. Gabrielli, al quale viene affidato l’incarico di un progetto di massima.

1989

Nel maggio del 1989, altra svolta: Il Consiglio di Circoscrizione chiede lo spostamento a mare della linea ferroviaria Genova Ventimiglia.
Nell’agosto dello stesso anno, la Giunta Comunale approva la Convenzione per l’acquisizione, in concessione demaniale, delle aree al momento disponibili.

1990-91

Nel Maggio del 1990 seconda Convenzione tra il Comune di Genova e il CAP per la definizione delle aree oggetto di concessione che diventa operativa nel aprile del 1991.
Nel frattempo, nel gennaio dello stesso anno si scioglie il Comitato per la salvaguardia del litorale e nasce l’Associazione Consorzio Prà Mare alla quale, nel dicembre, vengono consegnate, per la gestione, le aree in concessione alla città.

1992

Arriva il 1992 e con l’occasione delle Colombiane viene presentato il progetto della palazzina sede dell’Associazione e degli spogliatoi per il campo di calcio realizzato nel frattempo, l’intero complesso andrà a regime a fine 1995.

1995

A marzo del 1995 viene sottoscritta l’ennesima Convenzione tra Comune, CAP, F.S. e il Consorzio di imprese che sta realizzando la bretella ferroviaria di valico, che consente, con i riempimenti opportunamente concordati, la realizzazione fisica della fascia; È poi di un anno dopo l’atto unilaterale con il quale VTE si impegna alla realizzazione della piscina.

1997

Con il 1997 l’Associazione Consorzio Prà Mare consolida l’attuale struttura organizzativa articolata in dieci Società Sportive, che gli consentono di svolgere cinque tipi diversi di attività agonistiche, nell’ambito delle rispettive Federazioni e degli Enti di promozione.

Viene redatto ed approvato un regolamento attuativo dello statuto e consolidato un bilancio di previsione che impegnava l’Associazione ad estinguere ogni obbligazione, in un riaffermato contesto solidaristico fra le Società, a garantire uguaglianza nelle opportunità e la tutela della dignità di ognuno, in un rapporto di reciproca responsabile fiducia.

2000-02

Inizia la storia recente della fascia: parcheggi, parco, centro remiero, pista ciclabile e campo da regata per il canottaggio, sono realizzati nel periodo 2000/2002 ed è proprio nel 2002 che nasce, dall’Associazione Consorzio Prà Mare da tempo operativa sulla fascia, la proposta di una gestione compiutamente sociale da parte dell’Assocazione Prà Viva.

OGGI

Concluso il lungo percorso necessario alla valutazione di una proposta gestionale tanto innovativa quanto complessa, approvata dal Consiglio di Circoscrizione e dal Consiglio Comunale la partecipazione del Comune di Genova all’Associazione e la Convenzione che stabilisce i reciproci impegni, concordati con l’Autorità Portuale i termini della nuova Concessione Demaniale, inizia l’avventura della gestione sociale di un’area di straordinaria importanza per il Ponente e l’intera città di Genova.

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